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06.07.18 TAP Design Workshop 2018

Comunicato stampa:

TAP DESIGN WORKSHOP 2018
POLITECNICO DI MILANO – POLO DI MANTOVA
TONGJI UNIVERSITY – SHANGHAI
UNIVERSITY OF ADELAIDE
Mantova, 9 – 20 luglio 2018

Dal 9 al 20 luglio prossimi, presso il Polo di Mantova del Politecnico di Milano, si svolgerà la quinta edizione del TAP Design Workshop.
 
Il TAP Design Workshop promuove un lavoro multidisciplinare che mira ad indagare i temi della sostenibilità e della tutela del valore della storia e della natura entro il contesto delle trasformazioni urbane contemporanee.

Il programma consiste in un workshop di due settimane dove 24 studenti delle tre università partner – il Polo di Mantova del Politecnico di Milano, la Tongji University di Shanghai e la University of Adelaide – lavorano insieme su un tema progettuale diverso per ogni edizione. Una serie di lectures fornirà ulteriori informazioni e un feedback continuo su ciascun avanzamento dello sviluppo del progetto. Le lectures saranno integrate, oltre che dal sopralluogo nelle aree di progetto e alla visita della città di Mantova, da alcuni itinerari culturali a Milano, Venezia e all’interno di studi di architettura locali.

L’edizione di Mantova del TAP Design Workshop riguarda la definizione di alcune strategie di intervento per la riqualificazione dello spazio pubblico nella città storica e per lo sviluppo del suo valore culturale.
Lo spazio pubblico è, secondo José Luis Sert, il centro della vita urbana, il luogo “dove la città ha inizio” e “dove possono essere poste nuove centralità, nuove accumulazioni di relazioni e sensazioni”. Nonostante questa condizione, lo scenario recente mostra come questi ambiti siano spesso caratterizzati da situazioni di sottoutilizzo, abbandono, scarsa qualità. In un quadro così mutevole dal punto di vista economico, sociale e culturale, una deriva che caratterizza la nostra “società liquida” è la mancanza di un vero luogo di aggregazione, dove favorire nuovi sistemi di relazioni e alimentare lo sviluppo della vita sociale, tutelando la memoria come unico modo per valorizzare l’identità delle nostre città e definire un limite all’omologazione del gusto.

Mantova è una città storica, un luogo dove i segni della storia sono rilevanti e diffusi, dove la memoria appare in elementi che sono raramente isolati o autonomi, e invece più spesso compresenti e sovrapposti, come in un palinsesto di tracce lasciate da differenti attori e in differenti fasi della sua vita.
Il nostro primo obiettivo sarà quindi quello di riconoscere ed analizzare questi diversi livelli ed identificare le strategie più adeguate per interagire con essi.
Per l’eterogeneità delle problematiche e potenzialità coinvolte, una città come Mantova richiede la valutazione di diverse possibili azioni progettuali:
- la strategia della riqualificazione, intesa come l’azione di riscattare lo spazio urbano da situazioni di abbandono, sottoutilizzo o mancanza di qualità, che può essere applicata lavorando con i pieni e con i vuoti, nell’ambito dell’arredo urbano, del verde e della segnaletica, in un’idea di riqualificare come “provvedere del necessario”;
- la strategia della valorizzazione, che può essere perseguita attraverso interventi di addizione ma anche di responsabile e consapevole cancellazione, rimozione e sottrazione;
- la strategia della riattivazione, che richiederà uno sforzo per prevedere quali, tra usi permanenti e temporanei (la città ha una densa serie di eventi, in tutte le stagioni dell’anno), può partecipare alla trasformazione di uno spazio, concepito come una semplice porzione di suolo, in un “luogo praticato”;
- la strategia della riconnessione, che coinciderà con l’idea di creare un “percorso narrato” (ispirato al “Percorso del Principe”) e di definire alcuni criteri di coerenza, particolarmente nell’arredo urbano, per rendere connesso quello che ora è separato, per rendere un sistema quello che ora è una serie di frammenti, dal punto di vista sia simbolico che percettivo.

Considerando il valore storico dei siti selezionati, il progetto sarà costituito da azioni di riqualificazione “soft” e da interventi di micro-urbanistica, dove anche la collocazione di un albero, il disegno di una panca, una variazione materica della pavimentazione, una ricucitura tra diversi livelli, la definizione di elementi per valorizzare le testimonianze storiche di ciascuno spazio può essere decisiva.

I temi selezionati sono sei. Ciascuno richiederà l’applicazione di diverse strategie progettuali, in modo anche composito:
- Piazza Sordello, con la riattivazione degli spazi anche attraverso strutture temporanee, che possano essere impiegate per gli eventi qui organizzati, e con la riconnessione di Piazza Seminario e la valorizzazione dei notevoli monumenti storici (Duomo, Palazzo Vescovile, Palazzo del Capitano, Palazzo Castiglioni) che caratterizzano la piazza;
- l’area attorno a Palazzo Te, con la valorizzazione di Viale Te e delle antiche porte, e con la riqualificazione degli spazi verdi tra Viale Te e Viale Monte Grappa;
- l’area del Gradaro, con la riattivazione degli edifici esistenti, la riconnessione con la città e con l’acqua, e con la riqualificazione degli spazi aperti anche considerando il recente progetto sviluppato per quest’area;
- Piazza Virgiliana, con la riqualificazione degli spazi tra la statua di Virgilio e il campo sportivo, pensando ad usi sia permanenti (i servizi connessi al campo sportivo) e temporanei (i servizi dedicati agli eventi che si tengono nella stessa Piazza);
- Porto Catena, con la riqualificazione dell’area del parcheggio e la riconnessione tra i giardini di Piazza Anconetta e l’acqua, e la creazione di un nuovo sistema che includa anche i servizi e le strutture del porto;
- Il “percorso narrato” (e Piazza delle Erbe): questo tema progettuale “trasversale” verrà espresso attraverso la creazione di un percorso attraverso le “sei stazioni” previste dal progetto del workshop e attraverso la definizione di elementi (arredo urbano, piccole strutture, pavimentazioni, segnaletica, info-point) che possano connettere tutte le parti.

Alcune lectures introdurrano i temi e gli obiettivi di progetto, con contributi sulla storia di Mantova e sulle specificità di ciascun area di progetto, sulla relazione tra la città e il patrimonio storico, sulla importanza metodologica di un approccio di analisi interdisciplinare e sulla definizione di un adeguato “modo di guardare” la città, sul ruolo del comfort e dell’identità nel progetto dello spazio pubblico, presentando alcune “buone pratiche” dell’architettura contemporanea e di altre analoghe esperienze di progetto e di ricerca (anche le precedenti edizioni dei workshop TAP), in continuità con i temi di quest’anno.

Il workshop inizierà lunedì 9 luglio alle 9:30 con i saluti del Prorettore del Polo di Mantova, Professor Federico Bucci e dell’Assessore alla Pianificazione Territoriale del Comune di Mantova, Andrea Murari.