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Migrazioni di un simbolo-L'occhio alato di Leon Battista Alberti

29/05/2014

Interventi di Bruno Adorni, Marco Bertozzi, Massimo Cacciari, Gianfranco Tondini. A cura di Alberto Giorgio Cassani

29 maggio ore 17.30-21.00, Teatro Bibiena.

Presentazione del volume di Alberto Giorgio Cassani (Nino Aragno editore, 2014)

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Come spiega Cassani, docente di Elementi di architettura e urbanistica e di Storia dell'architettura contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Venezia "L'impresa di Leon Battista Alberti, l'«occhio alato», interroga, da sempre, gli studiosi di iconografia. A differenza, infatti, degli emblemi cinquecenteschi, l'immagine - un occhio con due ali, dei raggi-ciglia e una sorta di "timone" - non è svelata dal motto - QVID TVM - che, al contrario, infittisce ancor più l'enigma". Alberto Giorgio Cassani, oltre ad una proposta interpretativa dell'emblema albertiano, narrerà la fortuna, attraverso i secoli, di questo "simbolo", dal Filarete (architetto e trattatista quattrocentesco) a Dylan Dog.